UN DIARIO PER UN ADOLESCENTE

Buon giorno e ben ritrovati 🙋🏼‍♀️. Oggi desidero affrontare un tema che a me sta molto caro, sia per esperienza personale che per ciò che cerco di trasmettere nelle scuole attraverso i miei laboratori di scrittura creativa. Amo la fantasia dei bambini ma amo anche il coraggio di sognare di un adolescente. Converrete con me che al giorno d’oggi non è decisamente facile riuscire a perseguire in ciò che si crede e nei propri valori. Viviamo in una società malata dove lo scoraggiamento fa vittime ogni santo giorno. Le dipendenze e le debolezze in adolescenza possono essere davvero devastanti in quanto il cervello umano è in continuo divenire. Perché tutto questo?. Io credo che ci sia un brutto insegnamento da parte di noi genitori, mi ci metto in mezzo anche io, nel far apprendere come gestire le proprie emozioni, indipendentemente da quale natura esse provengano, belle o brutte, e sul come saperle incanalare nella giusta direzione senza “effetti collaterali”. C’è un gran senso di solitudine che dilaga anche tra i banchi di scuola. Per questo tengo a precisare il grande senso di responsabilità, che non dovrebbe mai venire meno, verso gli adolescenti, da parte dell’ente scolastico e dalla famiglia stessa. Un’adolescente è in costante ricerca di un rifugio che spesso fatica a trovare.

Un rifugio che sappia di conforto, di comprensione e non di giudizio. Un rifugio in cui ci si possa esprimere liberamente così per come si è. Un rifugio che plasmi, un rifugio che valorizzi. Ecco che in questo momento di ricerca personale entra in ruolo l’importanza della scrittura. Non occorre essere colti per gettare su di un foglio bianco le proprie idee, emozioni e fragilità. Mancano sempre più diari nelle camerette, sono stati spazzati via da una frenetica ed annientante tecnologia.

Avere un diario tra le mani, nel corso di questa età, vuol dire dare a sé stessi un’opportunità in più per realizzarsi nella vita. Facendo uscire infatti, attraverso l’inchiostro, la propria anima, sarà più semplice il comprenderla e più chiaro il proprio obiettivo. Un diario racchiude emozioni, talvolta anche drammi, e laddove manchi comunicazione, esso diviene mezzo di sfogo. Credo che la scrittura diventi una chiave importante per interpretare ogni fase della vita. Aiuta a crescere, a valutare, a sviluppare le proprie conoscenze, perché togliere tutto questo?. A questa adolescenza manca lo stimolo, il crederci, il costruirsi ma non manca la voglia di vivere. Questa adolescenza ha bisogno di un diario e di una penna. Non di una lametta.

E siamo noi, adulti, a dover fare un esame di coscienza. Siamo noi a dover chiedere scusa a questa generazione per averle tolto la speranza e la libertà d’espressione.

Elisabeth Gioia Carbone

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